{"id":7674,"date":"2024-07-05T10:29:09","date_gmt":"2024-07-05T09:29:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.e-rihs.it\/?p=7674"},"modified":"2024-07-15T08:35:17","modified_gmt":"2024-07-15T07:35:17","slug":"metodologie-analitiche-di-imaging-applicate-al-patrimonio-culturale-tangibile-casi-studio-e-nuovi-approcci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.e-rihs.it\/en\/metodologie-analitiche-di-imaging-applicate-al-patrimonio-culturale-tangibile-casi-studio-e-nuovi-approcci\/","title":{"rendered":"Metodologie analitiche di imaging applicate al patrimonio culturale tangibile: casi studio e nuovi approcci"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso 4-7 giugno 2024 si \u00e8 tenuta a Washington D.C. la conferenza&nbsp;<a href=\"https:\/\/maxrf-ris-meeting-2024.academic.wlu.edu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Macro-XRF Scanning (MA-XRF) and Reflectance Imaging Spectroscopy (RIS) in Art, Conservation and Archeology 2024<\/a>&nbsp;organizzata dalla&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/engineering.gwu.edu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">School of Engineering and Applied Science della George Washington University<\/a> e dalla <a href=\"https:\/\/www.nga.gov\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">National Gallery di Washington<\/a><\/strong>. La conferenza, giunta alla terza edizione, \u00e8 nata come un incontro di esperti focalizzato sullo sviluppo ed utilizzo della tecnica non invasiva di imaging MA-XRF nello studio del patrimonio culturale tangibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019edizione del 2024, dopo le edizioni di Catania (2019) e Delft (2022), la conferenza ha incluso anche la tecnica di imaging in riflettanza (RIS). Le due metodologie analitiche di imaging sono infatti oggi considerate i capisaldi nel campo dell\u2019Heritage Science per lo studio delle opere d\u2019arte e degli oggetti di interesse storico-artistico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il contributo del CNR ISPC: presentati due casi studio e nuovi approcci nell\u2019analisi dei dati attraverso il machine learning, il deep learning e l\u2019intelligenza artificiale<\/h3>\n\n\n\n<p>Alla conferenza hanno partecipato David Buti, Michela Botticelli e Zdenek Preisler, del CNR ISPC, che hanno presentato progetti e ricerche di punta in questo ambito, di interesse non soltanto per l\u2019Istituto ma anche per&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.e-rihs.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">E-RIHS<\/a>,&nbsp;<strong>l\u2019infrastruttura di ricerca europea per le scienze del patrimonio<\/strong>, di cui il CNR ISPC coordina il nodo italiano&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.e-rihs.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">E-RIHS.it<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il caso studio sul Codice Tonindeye<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>David Buti<\/strong>, della sede <a href=\"https:\/\/www.ispc.cnr.it\/it_it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">CNR ISPC<\/a> di Firenze, ha presentato alcuni aspetti della sua ricerca svolta in collaborazione con il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.britishmuseum.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">British Museum<\/a>&nbsp;e con il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.sdcelarbritishmuseum.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Santo Domingo Centre of Excellence for Latin American Research<\/a>&nbsp;nell\u2019ambito del programma short-term mobility 2023 promosso dal CNR e sostenuto anche da E-RIHS. Durante questo periodo, sono state svolte alcune campagne di indagini non invasive su di un manoscritto pittorico mesoamericano di cultura mixteca del XXV secolo, il Codice Tonindeye, anche conosciuto come Codice Zouche-Nuttall. Grazie all\u2019approccio non invasivo e ai servizi offerti dall\u2019infrastruttura di ricerca E-RIHS, si \u00e8 potuto investigare la composizione materica dei materiali pittorici utilizzati sul codice mixteco e investigarne il processo creativo.<\/p>\n\n\n\n<p>La tecnica RIS ha messo in evidenza l\u2019utilizzo da parte degli scribi mesoamericani per la stesura del codice &nbsp; di diverse tipologie di blu maya, pigmento ibrido composto da indaco e argilla (palygorskite e\/o sepiolite), considerato il primo materiale nanocomposito della storia. La medesima tecnica non solo ha svelato le procedure di produzione del blu maya ma ha anche evidenziato il suo utilizzo specifico sulle pagine del codice dando importanti indicazioni agli studiosi in merito alla sua genesi, storia e relazione con gli altri codici mesoamericani.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"431\" src=\"https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mappa-Blue-Maya-copia2-1024x431.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7740\" srcset=\"https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mappa-Blue-Maya-copia2-1024x431.jpg 1024w, https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mappa-Blue-Maya-copia2-980x413.jpg 980w, https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mappa-Blue-Maya-copia2-480x202.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Dettaglio di una pagina dipinta del Codice Tonindeye (25 recto) dove sono evidenti diverse tonalit\u00e0 di verde e blu (a sinistra). Immagine iperspettrale che evidenzia le differenze tra i due tipi di pittura: quella di tipo blu-verde dove il blu Maya \u00e8 utilizzato da solo, quello verde chiaro dove il blu Maya \u00e8 utilizzato in miscela con l&#8217;orpimento, pigmento di colore giallo (a destra) | \u00a9 CNR ISPC<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Codice-British-Museum-copia2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7738\" srcset=\"https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Codice-British-Museum-copia2.jpg 960w, https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Codice-British-Museum-copia2-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 960px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Analisi XRF non invasive sul Codice Tonindeye svolte presso il Dipartimento  scientifico del British Museum | \u00a9 CNR ISPC<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il caso studio sul fregio della tomba di Re Filippo II in Grecia<\/h3>\n\n\n\n<p>Michela Botticelli, del laboratorio XRAYLab della sede CNR ISPC di Catania, ha illustrato i risultati della campagna MOLAB, piattaforma di accesso dell\u2019infrastruttura E-RIHS, sul fregio della tomba macedone monumentale di Re Filippo II, padre di Alessandro Magno, presso il sito di Vergina, in Grecia, finanziata dal progetto europeo IPERION HS (Integrating Platforms for the European Research Infrastructure ON Heritage Science).<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso studio presentato \u00e8 inserito all\u2019interno del progetto REVIS finanziato dalla Hellenic Foundation for Research and Innovation in Grecia e di cui \u00e8 Principal Investigator Hariclia Brecoulaki dell\u2019Institute of Historical Research, National Hellenic Research Foundation di Atene. Il progetto vede la collaborazione in Italia di due Istituti del CNR, ISPC e <a href=\"https:\/\/www.scitec.cnr.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SCITEC<\/a>, e l\u2019Universit\u00e0 di Perugia con il <a href=\"https:\/\/smaart.unipg.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Centro di Eccellenza SMAArt,<\/a> in Grecia CON <a href=\"http:\/\/www.inp.demokritos.gr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l\u2019Institute of Nuclear and Particle Physics del NCSR Demokritos<\/a> e la Soprintendenza di Emanthia del Ministero della Cultura greco e nel Regno Unito con <a href=\"https:\/\/www.isaac-lab.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">l\u2019ISAAC Laboratory della Nottingham Trent University<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accesso MOLAB ha consentito l\u2019applicazione di diverse tecniche analitiche di eccellenza, tra cui MA-XRF, MA-XRD, HSI e RSI, che hanno permesso di conoscerne in maniera pi\u00f9 approfondita i materiali originali utilizzati dagli artisti Macedoni. \u00c8 stato possibile dimostrare una complessit\u00e0 esecutiva di gran lunga maggiore rispetto a quella ipotizzata finora, con l\u2019impiego di pigmenti comuni alla palette dell\u2019epoca (ocre, blu egizio), ma anche altri meno noti e probabilmente di origine locale (arsenati di rame e zinco). L\u2019indagine ha al contempo evidenziato dettagli iconografici non pi\u00f9 visibili ad occhio nudo, a causa di uno stato conservativo alquanto compromesso. Diverse tecniche complementari hanno infatti documentato la presenza di composti \u2018non-originali\u2019 attribuibili a processi di degrado probabilmente indotti dalla presenza di microrganismi o da particolari condizioni ambientali. Infine, sono stati riscontrati composti organici e inorganici che possono essere ricondotti ad un intervento conservativo precedente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1306\" height=\"1959\" src=\"https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/MOLAB-Verghina-copia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7725\" style=\"aspect-ratio:3\/2;object-fit:cover\" srcset=\"https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/MOLAB-Verghina-copia.jpg 1306w, https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/MOLAB-Verghina-copia-1280x1920.jpg 1280w, https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/MOLAB-Verghina-copia-980x1470.jpg 980w, https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/MOLAB-Verghina-copia-480x720.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1306px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il team dell&#8217;XRAY Lab della sede di Catania sull&#8217;impalcatura di accesso al fregio della tomba di Filippo II presso Verghina, Grecia. Durante l&#8217;attivit\u00e0 sono state impiegate due tecniche a raggi X in simultanea (MA-XRF e MA-XRD) | \u00a9 CNR ISPC<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nuovi approcci di machine learning, deep learning e intelligenza artificiale per l\u2019analisi di dati spettrali<\/h3>\n\n\n\n<p>Zdenek Preisler, del laboratorio XRAYLab della sede CNR ISPC di Catania, ha mostrato gli avanzamenti negli approcci di machine learning e deep learning applicati su dati spettrali, in particolare i dati di fluorescenza a raggi X.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli attuali progressi dei metodi di imaging non invasivi applicati per lo studio e la conservazione del patrimonio culturale hanno portato a un rapido sviluppo di nuovi metodi computazionali. La tecnica MA-XRF \u00e8 ben consolidata e utilizzata per lo studio dei dipinti, tuttavia, genera set di dati di grandi dimensioni che possono essere difficili da analizzare. Approcci di apprendimento automatico consentono l\u2019identificazione di dipendenze e classificazioni non banali tra i dati ad alta dimensione, permettendo quindi interrogazioni complete. Alla conferenza \u00e8 stato presentato un nuovo algoritmo di deep learning addestrato su un set di dati MA-XRF sintetici che consente un\u2019analisi rapida e accurata degli spettri XRF eludendo gli inconvenienti tipici dell\u2019approccio classico. Gli spettri sintetici vengono generati utilizzando simulazioni \u201cMonte Carlo\u201d basate su parametri fondamentali e ottimizzati per la configurazione MA-XRF dell\u2019XRAYLab. Le simulazioni presuppongono un modello stratigrafico di un dipinto con un gran numero di possibili pigmenti storici e moderni. L\u2019approccio presentato produce risultati di alta qualit\u00e0 in termini di analisi delle scansioni MA-XRF e consente estensioni della metodologia e applicazioni avanzate.<\/p>\n\n\n\n<p>La metodologia \u00e8 stata estesa ai dipinti che presentano cambiamenti nel disegno originale (pentimenti) modificando la rete neurale per includere parametri aggiuntivi rilevanti per una composizione e una stratigrafia pi\u00f9 complessa, cos\u00ec da separare le pitture di fondo dalla composizione pittorica visibile. In un\u2019altra applicazione \u00e8 stato introdotto un nuovo sistema di intelligenza artificiale, schema AI\/ML (artificial intelligence\/machine learning) che considera gli spettri vicini per aumentare il limite di rilevamento consentendo di migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019immagine degli elementi meno evidenti. Gli esempi dimostrano che queste tecniche aprono nuovi scenari e offrono maggiori possibilit\u00e0 rispetto agli approcci tradizionali fino ad ora utilizzati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"757\" src=\"https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mappe-XRF-Zdenek-copia2-1024x757.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7742\" srcset=\"https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mappe-XRF-Zdenek-copia2-1024x757.jpg 1024w, https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mappe-XRF-Zdenek-copia2-980x724.jpg 980w, https:\/\/www.e-rihs.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Mappe-XRF-Zdenek-copia2-480x355.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Confronto delle mappe XRF del rame nel dipinto della Vergine Maria, uno dei frammenti rimasti della pala d&#8217;altare Baronci. A sinistra \u00e8 mostrata la mappa ottenuta applicando la metodologia AI\/ML proposta, a destra la mappa calcolata utilizzando la metodologia tradizionale. | \u00a9 CNR ISPC<\/figcaption><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 4-7 giugno 2024 si \u00e8 tenuta a Washington D.C. la conferenza&nbsp;Macro-XRF Scanning (MA-XRF) and Reflectance Imaging Spectroscopy (RIS) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":7676,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[11,1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-7674","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-conferences","8":"category-news"},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ 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